Punti chiave del bando connessi 2026
- Il bando Connessi 2026 offre finanziamenti a fondo perduto per micro, piccole e medie imprese per sviluppare strategie di digital marketing e internazionalizzazione.
- Le imprese devono avere un sito web attivo e una presenza digitale per partecipare, soddisfacendo vari requisiti.
- Sono finanziabili attività come SEO, campagne pubblicitarie e servizi di marketing digitale, con un contributo massimo di 10.000 euro.
- Le domande devono essere presentate dal 5 febbraio al 9 aprile 2026 e possono essere gestite attraverso la piattaforma Restart.
Dal 5 febbraio 2026 apre ufficialmente il bando Connessi, un’opportunità concreta per sostenere la crescita delle micro, piccole e medie imprese iscritte alla Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza, e Lodi. Il bando vuole supportare le PMI attraverso investimenti in digital marketing, internazionalizzazione digitale e strategie di posizionamento online.
Vuoi sapere cos’è il bando Connessi, come funziona, chi può partecipare e quali spese possono essere finanziate? Allora, continua a leggere questo articolo.
Bando Connessi: cos’è, come funziona e come accedere
- Che cos’è il bando Connessi
- Chi può partecipare al bando Connessi
- Quali progetti e spese finanzia il bando Connessi
- Dotazione finanziaria e contributo concedibile
- Come e quando presentare la domanda
- Aggiornamenti operativi e requisiti amministrativi
- Perché il bando Connessi conta per le PMI lombarde
- Domande frequenti sul bando Connessi
- Affidarsi a esperti per presentare domanda al bando Connessi
Che cos’è il bando Connessi
Il bando Connessi 2026 è uno strumento di finanza agevolata a fondo perduto promosso dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi che sostiene le MPMI nella diffusione e nell’adozione di strategie digitali avanzate con finalità di internazionalizzazione.
L’obiettivo è favorire la crescita delle imprese lombarde sui mercati globali, finanziando progetti di marketing digitale, pubblicità online, ottimizzazione SEO e altre attività che migliorano la visibilità internazionale delle aziende.
L’iniziativa rientra nella più ampia azione di sostegno alle imprese attraverso incentivi che rafforzano la cultura digitale e la competitività sui mercati esteri, facendo leva su competenze e strumenti moderni.
Chi può partecipare al bando Connessi
La partecipazione al bando Connessi è riservata a micro, piccole e medie imprese (MPMI) che soddisfano alcuni requisiti specifici:
- essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi; (
- essere in regola con gli obblighi fiscali e contributivi;
- avere sede legale o operativa nella circoscrizione territoriale prevista dal bando;
- disporre di un sito web o e-commerce attivo in almeno una lingua diversa dall’italiano;
- avere almeno un canale digitale operativo come pagina social o profilo marketplace.
Il bando è pensato per chi ha già una presenza digitale, anche se da potenziare, e vuole strutturare investimenti strategici per affrontare mercati esteri più competitivi.
Quali progetti e spese finanzia il bando Connessi
Le attività e le spese ammissibili finanziate dal bando Connessi 2026 sono rivolte a diversi ambiti del digital export e della comunicazione internazionale. Tra le principali categorie finanziabili troviamo:
- pianificazione e gestione di strategie di digital marketing per mercati esteri;
- campagne pubblicitarie digitali su motori di ricerca e social network;
- attività di SEO e posizionamento digitale finalizzate a rafforzare visibilità internazionale;
- servizi specialistici per marketing globale, analisi dati e utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi commerciali.
Per essere ammissibili, i progetti devono prevedere un investimento minimo di 4.000 euro e rispettare la natura innovativa e strategica dell’intervento digitale.
Dotazione finanziaria e contributo concedibile
Il bando Connessi dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 2.500.000 euro dedicata alle imprese che presenteranno progetti conformi alle regole e ai requisiti previsti.
La misura agevolativa prevede:
- un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ritenute ammissibili, al netto di IVA;
- un contributo massimo concedibile di 10.000 euro per progetto;
- un investimento minimo richiesto di 4.000 euro per ciascuna impresa partecipante.
Questo significa che, a fronte di un investimento strategico in digital export e marketing internazionale, le imprese possono ottenere un supporto finanziario significativo per coprire parte dei costi effettivi sostenuti.
Come e quando presentare la domanda
Il bando Connessi apre ufficialmente oggi 5 febbraio 2026: le domande di contributo possono essere presentate dalle ore 09:00 del 5 febbraio fino alle ore 14:00 del 9 aprile 2026, oppure fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
La procedura è a sportello, quindi l’ordine cronologico di presentazione può influire sulla possibilità di accedere ai fondi.
La domanda deve essere compilata esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart (restart.infocamere.it), firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’azienda e corredata di tutta la documentazione richiesta.
È fondamentale leggere con attenzione il regolamento e preparare correttamente tutti gli allegati obbligatori, inclusi budget di progetto e dichiarazioni richieste, per evitare esclusioni in fase di istruttoria.
Aggiornamenti operativi e requisiti amministrativi
Un recente aggiornamento pubblicato il 30 gennaio 2026 chiarisce alcuni punti operativi e requisiti utili per le imprese che intendono partecipare al bando Connessi. Tra le principali precisazioni:
- se un’impresa ha sede legale in un comune e sede operativa in un altro territorio della circoscrizione, è sufficiente che almeno una delle sedi sia nella giurisdizione della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi;
- campagna pubblicitarie svolte, ad esempio, sulla Svizzera italiana possono essere considerate ammissibili, purché il sito e i canali social siano redatti in una lingua diversa dall’italiano;
- tutte le fatture relative alle spese ammissibili devono riportare il codice CUP e la dicitura specifica “Spesa sostenuta a valere sul bando Connessi 2026”.
Queste precisazioni aiutano a inquadrare correttamente le modalità di rendicontazione e ammissibilità dei costi, evitando errori che possono compromettere l’accesso al contributo.
Perché il bando Connessi conta per le PMI lombarde
Il bando Connessi si inserisce in un contesto macroeconomico dove la digitalizzazione delle imprese non è più un’opzione, ma una condizione necessaria per competere su scala internazionale. Strategie di digital marketing, internazionalizzazione online e presenza su canali globali sono leve che permettono alle imprese di vincere la sfida della concorrenza internazionale.
In un mercato sempre più digital-first, ottenere un contributo a fondo perduto del 60% per progetti di digital export significa alleggerire il peso degli investimenti, accelerare processi di crescita e migliorare la capacità competitiva delle PMI lombarde.
Domande frequenti sul bando Connessi
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese (MPMI) regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, in regola con obblighi fiscali e contributivi, con sede nel territorio indicato e presenza digitale attiva.
Il termine ultimo per presentare la domanda online è le ore 14:00 del 9 aprile 2026, ma la procedura è a sportello fino ad esaurimento fondi.
Il contributo massimo concedibile è 10.000 euro con un’intensità del 60% delle spese ritenute ammissibili, al netto di IVA.
Sono finanziabili attività di digital marketing, campagne pubblicitarie, SEO, posizionamento online e altri servizi specialistici volti a rafforzare la presenza internazionale dell’impresa.
Affidarsi a esperti per presentare domanda al bando Connessi
Compilare una domanda per un bando di finanza agevolata come quello Connessi richiede non solo conoscenza tecnica dei requisiti e delle regole, ma anche abilità progettuale nel tradurre gli obiettivi di marketing digitale in una richiesta di contributo coerente e convincente.
Errori formali nella documentazione, nel budget o nella rendicontazione delle spese possono compromettere l’accesso ai fondi, portando a esclusioni o ritardi. Affidarsi a professionisti esperti in finanza agevolata e progettazione di bandi pubblici significa avere un alleato che guida l’intero processo, dalla valutazione di ammissibilità alla preparazione degli allegati, fino alla gestione delle comunicazioni con l’ente erogatore.
Per un’impresa che desidera sfruttare al meglio il bando Connessi e trasformare l’opportunità in un investimento strategico, il supporto di consulenti specializzati può risultare decisivo per aumentare le possibilità di successo. Solida esperienza, conoscenza delle dinamiche dei bandi e capacità di raccontare un progetto in modo efficace sono strumenti chiave per massimizzare il valore del contributo ottenuto.
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