Fondo perduto Italia, Facility Parco Agrisolare
È stato pubblicato il Decreto ministeriale N.681806 del 17/12/2025 – interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 4 “Facility Parco Agrisolare”.
a) gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
b) le imprese agroindustriali;
c) indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole o loro consorzi;
a) rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;
b) realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche al fine di migliorare il benessere animale;
a) per la realizzazione di impianti fotovoltaici:
acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
sistemi di accumulo;
fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
costi di connessione alla rete;
b) per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria):
demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi,
N.B: Salvo per i casi di investimenti nel settore della produzione agricola primaria eccedenti il limite di autoconsumo, per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il proprio autoconsumo, ovvero l’autoconsumo condiviso nel caso in cui le stesse aziende siano costituite in forma aggregata. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo, ovvero di autoconsumo condiviso, annuale.
progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla Misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare”;
progetti, il cui soggetto proponente è iscritto alla “rete agricola di qualità”.
ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
alle attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
alle attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
alle attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.
Agevolazione: La spesa massima ammissibile complessiva per ogni soggetto beneficiario non può in ogni caso superare l’importo di € 2.330.000,00 così suddiviso:
a) per la realizzazione di impianti fotovoltaici:
fino a un limite massimo di € 1.500,00/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, anche in considerazione delle dimensioni complessive dell’impianto da realizzare e delle correlate economie di scala;
fino ad ulteriori € 1.000,00/kWh ove siano installati anche sistemi di accumulo. In ogni caso, la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo non può eccedere €100.000,00;
qualora siano installati dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a € 30.000,00.
b) per la rimozione e smaltimento dell’amianto: fino ad un limite massimo ammissibile di € 700,00/kWp.
Agli interventi realizzati è riconosciuto un finanziamento in conto capitale con un’intensità di aiuto massima, rispetto alle spese ammissibili, pari all’80% delle spese ammissibili.
Per le imprese del settore della produzione agricola primaria sono previste le seguenti maggiorazioni:
20 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle piccole imprese;
10 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle medie imprese;
15 punti percentuali per investimenti effettuati nelle zone assistite.
Gli aiuti del bando possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e aiuti de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di investimento del bando.
Se interessato scrivi a Contatto@fondoperdutoitalia.it oppure chiama il numero verde gratuito + 39 3500598641
Cerchi liquidità e contributi per la tua azienda?
Oltre 500 imprese ci hanno già scelto
Scopri tutte le opportunità di cui l’azienda può benificiare fissando ora una prima consulenza gratuita.



